Convegno dal titolo “Il metodo del diritto costituzionale fra interdisciplinarità e transdisciplinarità”. Organizzato da Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Catania 15 maggio 2026 – Registrazione video di Radio Radicale.
Dialogo con i giudici costituzionali: La pena e la sicurezza pubblica.
Comunicato stampa della “Società Italiana di Criminologia”, alla quale sono iscritto, sul tema “Criminologia e media: i criminologi mediatici non sono criminologi”. Sul punto: «La Società Italiana di Criminologia (SIC) prende pubblicamente le distanze dai cosiddetti “criminologi mediatici” – figure che compaiono in televisione e sui social per commentare casi penali e invocare condanne”. Nonostante si professino tali, non sono criminologi».
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Audizione del dott. Antonio Minchella, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia. Giovedì 10 Aprile 2025. Fonte: Camera dei deputati webtv.
Roma, 23 Gennaio 2026 – Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre, incontro inaugurale della XIII edizione del Master in “Diritto penitenziario e Costituzione” dedicato al tema “Giustizia e informazione”.
Comunicazioni alla Camera del Ministro Nordio sull’Amministrazione della Giustizia per l’anno 2025.
Ministero della Giustizia. Question time Senato, interrogazione su miglioramento situazione delle carceri italiane. Si chiede quali sono le iniziative per il miglioramento della situazione delle carceri italiane.
DAP e CNEL – Protocollo Recidiva Zero.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro hanno siglato il protocollo per “combattere la recidiva con il lavoro”. FONTE: Giustizia newsonline e ANSA (Giugno 2025) – «È stato siglato al termine della II edizione di “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, a Roma, un protocollo d’intesa tra il Cnel e le 16 organizzazioni rappresentanti delle categorie produttive, per l’adesione al Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale. La partnership “mira a combattere la recidiva attraverso percorsi di formazione e lavoro, rendendo strutturali le iniziative di reinserimento”. Il protocollo è stato siglato da: Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confprofessioni, Conftrasporto, Copagri, Legacoop, Unsic”. Le 16 organizzazioni datoriali rappresentate nel Cnel “hanno così deciso di unirsi in una grande alleanza per il lavoro, dandosi regole di ingaggio comune e impegnandosi a sviluppare in maniera continuativa e diffusa a tutti i 189 istituti penitenziari, iniziative imprenditoriali all’interno delle carceri, recuperando così aree e spazi un tempo adibiti ad attività produttive ed attualmente inutilizzate, nonché a valutare, anche per il lavoro esterno, l’inserimento di detenuti ed ex detenuti”. L’accordo generale con le associazioni datoriali potrà avvalersi di uno strumento messo a disposizione del Dap dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e da Inps, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) che, su proposta del Cnel, è stato esteso alle persone detenute. La sperimentazione è stata già avviata in otto istituti di Piemonte, Veneto, Lazio e Sicilia».
Linee guida DAP a seguito Sentenza Cost. 10/2024 (estratto).
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2024, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha predisposto le linee guida volte a stabilire termini e modalità di esplicazione del diritto all’affettività in carcere.
Criteri di priorità.
La mancanza di spazi sufficienti a soddisfare tutte le domande non può costituire ragione di rigetto della richiesta; è del tutto presumibile, tuttavia, che le richieste siano in numero superiore alla disponibilità dei locali dove poter effettuare i colloqui intimi. Per tale ragione, si ritiene opportuno individuare dei criteri di priorità, laddove si renda necessario operare una scelta. In tal caso la precedenza verrà accordata:
– ai detenuti che non beneficiano di permessi premio, né di altri benefici penitenziari che consentano di coltivare i rapporti affettivi all’esterno;
– ai detenuti, compresi gli imputati, che a parità di condizioni con altri devono espiare pene più lunghe e che sono in stato di privazione della libertà da più tempo.